Detto schietto

mercoledì 7 marzo 2012

Alfa Mito-Annozero, risarcimento milionario: condizionato l'1,2% degli spettatori

Corrado Formigli, durante la puntata di “Annozero” del 2 dicembre 2010, facendo risultare “perdente” su tutta la linea la Alfa Romeo Mito Qv, in un confronto con la Mini Cooper e la Citroen Ds, ha fornito al pubblico una informazione “non veritiera e denigratoria”. Producendo un danno patrimoniale di 1,75 milioni di euro e uno non patrimoniale di 5milioni 250mila euro a Fiat Group. Con sentenza del 20 febbraio 2012 la IV sezione civile del Tribunale di Torino ha stabilito in 7 milioni di euro i danni subiti dal gruppo automobilistico, ridotti poi a 5 con la pubblicazione per estratti della sentenza sui principali quotidiani (valutata 2 milioni).
In solido con Formigli condannata anche la Rai in qualità di datore di lavoro del giornalista per “responsabilità per fatto altrui”. Assolto da ogni accusa il conduttore Michele Santoro.

leggi tutto l'articolo di Francesco Machina Grifeo (Guida al Diritto) 5 marzo 2012:
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/responsabilita/primiPiani/2012/03/alfa-mito-annozero-risarcimento-milionario-condizionato-l-12-degli-spettatori.ht

Documenti e Approfondimenti
Approfondimento del 05-03-2012 - Tribunale di Torino - Sezione IV civile - Sentenza 20 febbraio 2012
http://static.ilsole24ore.com/DocStore/Professionisti/AltraDocumentazione/body/13100001-13200000/13127103.pdf

giovedì 23 febbraio 2012

Altomilanese: a Legnano e Arese nascono i Coordinamenti del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori

Si sono costituiti a Legnano e Arese i Comitati Locali del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio

ARESE - Stasera presso il Forum delle Associazioni In Viale Resegone 14 alle ore 21.00 L'associazione InFormazione InMovimento Legnano presenterà ufficialmente i due Comitati Locali quello aresino e quello legnanese, che porteranno avanti sul territorio la campagna del Forum Nazionale. Lo spirito é quello della tutela dell'ambiente a tutto raggio perché anche il territorio, come l'acqua, è un bene comune che va salvaguardato. All'incontro sarà presentata la prima campagna nazionale del Forum: “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”. Riguarda un censimento capillare, in ogni Comune italiano, di quante abitazioni e quanti edifici produttivi siano già costruiti ma non utilizzati, vuoti e sfitti.
L'agenda prevede:

- tra il 27 febbraio e il 4 Marzo completamento spedizione mail da parte della segreteria nazionale a tutti i Comuni italiani. Tutti i materiali per la campagna (lettera, scheda di censimento, mozione, petizione, volantini) sono scaricabili da questa pagina: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/campagna-per-il-censimento/
A tutti i Comuni verrà richiesto di trasmettere la scheda censimento debitamente compilata entro 6 mesi dalla ricezione.

- dal 4 Marzo: in ogni Comune possibile, cittadini/comitati consegneranno una seconda richiesta ufficiale di censimento, a sostegno dell’invio centralizzato, corredandola con le firme di cittadini dello specifico Comune.

Al Forum aderiscono oggi 589 organizzazioni. E' possibile consultare l'elenco completo degli aderenti all'indirizzo: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/associazioni-aderenti-2/


ALTOMILANESE
COORDINAMENTO LEGNANESE
coordinamento.legnanese@gmail.com
http:// informazioneinmovimento. wordpress.com/salviamo-il- paesaggio/
Referente: Marilena Ballestriero
3396127088
COORDINAMENTO ARESINO
coordinamento.aresino@gmail.com
http://informazioneinmovimento.wordpress.com/salviamo-il-paesaggio/
Referente: Tiziana Fabro


InFormazione InMoVimento Arese
InFormazione InMovimento Legnano
vedi anche Facebook

lunedì 20 febbraio 2012

Paolo Esposito, dopo essersene andato da Intese, ha deciso di raccontare al Notiziario la sua versione

ARESE – Arese Sport, la società che al centro sportivo gestisce gli ambiti tennis, fitness e ginnastica e nella quale il procuratore d’Intese Alessandro Chiappini detiene la maggioranza assoluta, ha aperto con la municipalizzata del gas Smg un contenzioso legale per il suo debito di oltre 60mila euro attribuendo al mal funzionamento dei contatori consumi superiori a quelli dovuti in realtà. Così non é per la Smg, che a sua volta ha fatto controllare le apparecchiature dall’Enel Rete Gas da cui risulterebbe un funzionamento corretto. Sicché ora la parola è ai legali. Ma Arese Sport è esposta anche per la stagione 2010-2011 verso lo staff di istruttori di tennis del direttore tecnico Stefano Colantuono per 15mila euro, verso la scuola priovata Geis per 4mila nonché verso un paio di altri fornitori.
Amministratore unico fino al 4 ottobre 2011 di Arese Sport era Paolo Esposito, nato a Mantova 53 anni fa e vissuto a Milano fino al 1988, anno in cui si trasferisce ad Arese. Imprenditore nel campo dell’informatica, prima della carica in Arese Sport, Esposito ha passato una vita al “Cici” ricoprendo vari ruoli nella polisportiva fino ad arrivare a esserne vice presidente insieme a Giovanna Anoia nel 2010 con la presidenza lampo di Sabatino Buonacorsi.
Esposito racconta la sua verità, spiegando come con l’arrivo di Intese avesse veramente creduto dopo tanti anni di trascuratezza al rinnovamento del “Davide Ancilotto”. “Sono entrato in questa avventura con tante critiche – inizia – e giudicato di primo acchito una persona che si stava approfittando della situazione. In realtà ho creduto nel piano d’investimento d’Intese e su di esso avevo costruito l’assetto di Arese Sport. Nella gestione precedente del Ccsa le lenzuola erano sempre corte. Non si poteva pensare di investire nulla e bisognava sempre chiamare i ragazzi a fare dei sacrifici, ad accontentarsi di uno stipendio che non era adeguato rispetto a quello corrisposto in altri centri”. Esposito, conosce Chiappini in un incontro negli uffici del sindaco Fornaro nel “giugno-luglio 2010. “Ci fu presentato a me, a Giovanna Anoia (anch’essa vice presidente del Ccsa) e ad Alfredo Malingambi (in quel periodo direttore generale della polisportiva) dal presidente di Fondazione Pierluigi Pogliani alla presenza oltre che del sindaco anche degli assessori allo sport Domenico Congedo e di quello ai lavori pubblici Salvatore Crisafulli. Era un momento in cui il Ccsa frequentava molto da vicino l’amministrazione comunale per capire come rendere la gestione del centro sportivo la meno appesantita possibile. Da lì a poco venne firmata una lettera d’intenti tra Fondazione e Intese per cui il Ccsa non era più l’associazione di gestione di tutto il centro sportivo e fummo messi nelle condizioni di doverci mettere d’accordo con questa nuova entità”.
“Formalmente - continua Esposito – Intese è sempre stata solo la società che aveva la gestione dell’impianto, mentre per la gestione dello sport avrebbe dovuto sottoscrivere i contratti di gestione con società apposite. Tanto è vero che il primo tentativo fu fatto con il Ccsa. A luglio facemmo riunioni fiume con Intese. Si trattò di un’attività perlustrativa. Intese voleva gestire il centro. Noi volevamo collaborare con qualcuno che finalmente investisse nel progetto. Ma con l’andare avanti degli incontri Anoia e Malingambi raffreddarono il loro entusiasmo e rimasi solo io a crederci. Nel momento in cui la manifestazione diventò ufficiale cambiarono i rapporti perché Intese esercitò il suo potere formale che aveva acquisito ed entrò nel centro sportivo da padrona. E a quel punto il resto del consiglio del Ccsa si mise per traverso e così Chiappini mi propose di prendere in mano Arese sport per la gestione del tennis. Io che credevo nel nuovo progetto accettai e in agosto fondammo la società”.
Esposito si dimette dal Ccsa e si getta nel suo nuovo compito, contatta Colantuono e parte la collaborazione con il suo staff. “Volevamo tornare a essere il numero uno in questa disciplina. Nuove squadre. Nuove strutture. Addirittura Intese parlava di costruire subito nel terreno dell’ex campo cinofilo tre nuovi campi”. Cosa non ha funzionato al punto da uscire dalla società? “Sono venute meno le promesse – dice con rammarico Esposito – perché da una parte Intese non ha potuto investire a causa dei permessi che non arrivavano mai. Dall’altra la politica commerciale di Chiappini non mi è piaciuta. Così come non mi è piaciuta la questione dei gonfiabili installati nel campetto del basket. Ho espresso il mio parere, ma è rimasto inascoltato”. Arese Sport viene anche sanzionato dalla polizia municipale per aver prolungato il funzionamento del baretto, che aveva un’autorizzazione temporanea alla somministrazione legata allo svolgimento di un torneo. Tanti grattacapi, compreso il gas. Sul cui capitolo però Esposito concorda con Chiappini: “I contatori effettivamente un mese segnavano un consumo un mese ne segnavano un altro”. Il rapporto si rompe sul differente approccio con l’utenza. “Il mio era l’atteggiamento di chi si impegnava per passione e si metteva in gioco a favore dei cittadini di Arese. La proprietà invece ne vedeva un altro, che era completamente opposto”.
Ombretta T. Rinieri
"Il Notiziario" 20 gennaio 2012 - pag. 64

Truffa del gas: Buscaglia ha già patteggiato, il 25 toccherà all'ex sindaco Gianluigi Fornaro

ARESE - Il 12 gennaio 2012 Marzio Buscaglia, imnplicato nella truffa del gas, ha patteggiato 4 mesi di carcere e 50mila euro. La pena si aggiunge ai 3 anni e 4 mesi concordati a giugno 2011. Buscaglia si sarebbe accordato con la società Unogas di Imperia a cederlo 4 centesimi in più del prezzo effettivamente pagato per l'acquisto in modo da destinare parte del sovrapprezzo sotto forma di tangente a Sige (il socio privato della municipalizzata Smg) e di conseguenza a Fornaro, che per l'accusa di Sige sarebbe il socio occulto.
abstract dell'articolo apparso sul "Notiziario" del 20 gennaio 2012 - pag. 65
siglato D.V.

domenica 19 febbraio 2012

Tiziana Fabro, una "rompiscatole" che non ama i compromessi




ARESE – Una vera rompiscatole . Questa è Tiziana Fabro, nata a Trieste 52 anni fa, due figli, dal 1998 residente ad Arese. Non le sfugge nulla e dal suo blog di successo partono bacchettate terribili contro caste, cricchette e mafiosi. Blogger e iscritta nel movimento “Agenda Rossa” impegnato a far luce sulle stragi di mafia del 1992 a fianco di Salvatore Borsellino ad Arese è nota per aver portato per prima in città le idee di Beppe Grillo e aver fondato il relativo meet-up. Spirito libero e critico, Fabro è uscita polemicamente dal gruppo quest’estate per poi fondare con alcune amiche subito dopo il movimento InFormazioneInMovimento. Un percorso travagliato. “Sono entrata nel movimento di Beppe Grillo un po’ per caso – racconta – incappando un giorno nel suo blog e appassionandomi a uno dei suoi video dove diceva che i parlamentari sono nostri dipendenti perché li paghiamo. Io sono sempre stata di sinistra ma ero delusa per come veniva fatta l’opposizione al governo Berlusconi. Quando nel 2007 Grillo ha organizzato il primo “V-Day” contemporaneamente nasceva il Pd e io mi sono lasciata tentare dalla nuova proposta . Sono andata al circolo aresino del Pd e ho detto: “Guardate che l’8 settembre bisogna andare a votare per il “V-Day” e sono andata ad aiutare i ragazzi di Rho a raccogliere le firme”. Intanto il Pd sta organizzando anche le primarie per eleggere il suo primo segretario e Tiziana Fabro parte in quarta: “Nel senso che avevo chiesto: “Voi chi votate?” E tutti dicevano Veltroni, Letta, Veltroni, Letta. E allora io ho detto: “Voto Adinolfi”, un giornalista blogger del Pd che si era candidato e che aveva fatto una fatica del diavolo a raccogliere le 2mila firme necessarie. Mi piaceva perché era giovane, un volto nuovo che rompeva gli schemi e perché non lo volevano”. Ma la blogger scopre che il meccanismo non è proprio automatico. “Non era vero – spiega – che bastava consegnare 2mila firme per diventare candidato in tutta Italia. Oltre alle firme era necessario che in ogni circoscrizione ci fosse qualcuno che ti sostenesse e che ti portasse un certo quantitativo di firme, altrimenti non si può essere messi in lista. E lì ho detto: “Che cavolo di democrazia è? Allora ad Arese lo candido io Adinolfi. Ci sono rimasti e in Lombardia eravamo in due: io qua e a Busto Arsizio un certo Tiziano Scolari che scrive su un giornale online. A entrambi sembrava che il Pd dovesse essere una cosa veramente nuova che potesse scalzare tutto il vecchio”.
Alla costituente di Rho la Fabro ha anche modo di ascoltare direttamente Adinolfi. “Fece un bellissimo discorso. E tra l’altro fu l’unico che fece un richiamo a Grillo e al suo V-Day”. Una specie di fede comune, quindi. “Sì – ammette Fabro - anche perché in politica io vado col cuore. Ma succede che frequentando il Pd locale ho capito che sotto sotto comandavano i vecchi. Tu cercavi di fare le cose, cercavi di capire e c’era sempre qualcuno che ti metteva alla porta. O eri dentro e facevi tutta la tua carriera particolare oppure eri completamente tagliata fuori. Mi sono arrabbiata e sono stata polemica. Sarà che le gerarchie di partito non fanno per me, sarà che secondo me il rinnovamento promesso non c’era, fatto sta che decido di mollare il Pd e il 17 febbraio 2008 apro il meetup “Amici di Beppe Grillo” in previsione del secondo v-day in programma ad aprile. Gli argomenti erano: parlamento pulito, due legislature e poi a casa, nessun condannato e azioni contro il conflitto d’interesse”. Fabro presenta il movimento un pomeriggio alla biblioteca comunale e parte a raccogliere firme al mercato per le battaglie di bandiera contro l’Ordine dei giornalisti, il conflitto d’interesse e il finanziamento ai giornali. Intanto le si erano affiancati altri cittadini aresini ed era nato un gruppo che si fa conoscere in città anche sui fronti locali. Arriva il 2009 e in previsione delle elezioni amministrative Fabro vorrebbe che il gruppo facesse una lista civica, ma l’iniziativa non entusiasma i compagni. Si ritrova isolata e dalla spaccatura successivamente nasceranno i Grilli Aresini.
Fabro diventa candidata per il Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali per la provincia di Milano e in quell’occasione ha modo di conoscere il movimento di Grillo a macro livello e dall’interno. “Per mesi sono stata impegnata a fare banchetti, certificare firme e fare tutto il lavoro”. Ma qualcosa non girava e ai primi sospetti si aggiungono delle certezze al post elezioni. “Grillo ha sempre detto – racconta la blogger – che nel suo movimento un vale uno. Che il progetto c’è solo per le elezioni, ma che dopo siamo tutti liberi. Invece abbiamo scoperto che dovevamo chiedere il permesso per usare il logo, che quando si discuteva nel meetup c’era sempre qualcuno che alla fine tirava le redini e che dietro a Grillo c’era la Casaleggio Associati, che è una società di marketing. La quale, scopriamo, che il 18 giugno 2011 la Casaleggio tiene una riunione in gran segreto con gli eletti per dettare la linea, nomina quattro responsabili di partito e diffida con l’avvocato un ragazzo di Salerno che voleva riprendere la seduta. Ma come, mi sono detta, Grillo ha sempre detto di tenere il fiato sul collo, di fare le riprese e adesso la Casaleggio fa spegnere le telecamere? Siamo i fautore della web cam e della trasparenza e ci comportiamo come tutti i partiti? E oltretutto se non sei allineato ti cacciano?”. Cosa poteva fare una rompiballe se non andarsene?
Ombretta T. Rinieri
(Il Notiziario" - 13 gennaio 2012 - pag. 64
Per saperne di più:
link alla discussione del meetup di napoli dove si parla della diffida di casaleggio al ragazzo che voleva riprendere la riunione
http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/messages/boards/thread/12466751/0#45245271
http://www.movimentorevolution.it/beppe-grillo-meetup-in-rivolta.html
http://www.spiritocritico.it/democrazia-diretta/il-movimento-5-stelle-e-un-wannabe-della-democrazia/#more-4857
http://larivelazione.forumfree.it/?t=41692228

link di due post della Fabro sul movimento
http://tizianafabro.ilcannocchiale.it/2011/08/31/movimento_5_stelle_nuoce_grave.html
http://tizianafabro.ilcannocchiale.it/2011/08/19/un_consigliere_eletto_con_il_m.html
http://tizianafabro.ilcannocchiale.it/2011/09/16/movimento_5_stelle_i_diversame.html

link sulla casaleggio:
http://www.casaleggio.it/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/grillo-e-il-suo-spin-doctor-la-casaleggio-associati/
http://www.anticasta.org/2011/05/mattia-calise-e-il-pericolo-dietro-al-movimento-5-stelle.html
http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/%3Cp%3E%C2%A0%3C/t-1737122.html
http://www.meetup.com/grillipensanti/messages/boards/thread/3713934?thread=3713934
http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/18/Casaleggio_guru_web_grillo.shtml
http://www.stampalibera.com/?p=21750
http://www.peeplo.it/inchiesta-sulla-casaleggio-associati/?f=spl
http://mappadelpotere.casaleggio.it/
http://www.anticorpi.info/2012/01/casaleggio-gli-influencer-e-la.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Karmaesanguefreddo+%28karmaesangu
http://www.youtube.com/watch?v=i4NwuGym4k0
http://www.youtube.com/user/CasaleggioAssociati/featured
http://www.tiempolibresite.com/forum/topic/5411-chi-ce-dietro-a-beppegrilloit/

Chi é e cosa dice Beppe Grillo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo
http://www.beppegrillo.it/

Il meetup

ARESE – (o.t.r.) - Il meetup era un facebook ante literam, ma a pagamento, quando ancora non c’era face book, dove ci si logga con password e username e può entrare in tutti gli altri meetup. Si trattava di una specie di sezione di partito virtuale dove gli aderenti a Beppe Grillo di tutta Italia possono parlare fra noi, aprire discussioni, avere scritti, caricare i file, foto e filmati. Secondo la rivelazione di Tiziana fabro, la piattaforma veniva gestita dalla Casaleggio.
"Il Notiziario" - 13 gennaio 2012 - pag. 64

venerdì 17 febbraio 2012

"Arese Sport da mesi non ci paga lo stipendio"

Alcuni istruttori della scuola tennis minacciano le vie legali

ARESE – Quindicimila euro di stipendi arretrati allo staff del direttore tecnico della scuola tennis Stefano Colantuono e 4mila euro di debiti verso la scuola Geis per l’utilizzo del campo da tennis nella nuova tensostruttura di via Varzi. Queste le cifre complessive che Arese Sport deve per la passata stagione 2010-2011 agli istruttori collaboratori di Colantuono Paolo Pennati, Ivan Volante, Luciano Poppi, Jennifer Tebaldini, Marco Visconti e Alessandra Venturi, quest’ultima maestra della scuola tennis disabili in carrozzina, che hanno prestato la propria opera per il centro sportivo comunale.
Gli stipendi sono fermi da aprile e tutte le lettere e le mail di sollecito sono rimaste senza risposta. Anche perché a settembre dopo le dimissioni di Paolo Esposito dalla carica di amministratore unico della società, è venuto a mancare l’interlocutore ufficiale e nessuno è stato in grado di comunicare ai creditori la nuova persona di riferimento. “Ci siamo rivolti ad Alessandro Chiappini – spiega Stefano Colantuono, decisamente arrabbiato per la situazione – ma abbiamo avuto quale risposta che non ci deve nulla, eppure Chiappini è il socio di maggioranza della SSD Arese Sport (26.666 euro su un capitale di 30mila come da visura del gennaio 2012,ndr) con la quale abbiamo stipulato il contratto”.
“Mi sono rivolta anche a Emanuela Gaviraghi – precisa Emanuela Venturi – che è anche vice presidente della nostra società di disabili Mettiamoci in gioco, ma senza mai ricevere risposte in cambio”. La Gaviraghi con 3.334 euro è socia di minoranza di Arese sport (mentre Esposito da ottobre 2011 non é più socio né amministratore, sostituito in quest'ultimo incarico da Lidia Carboni). Stefano Colantuono, per dieci anni alla scuola tennis del Ccsa, era emigrato negli ultimi tre a Bollate a causa di una polemica con la vecchia dirigenza del Ccsa che spingeva troppo sulla “serie A” a detrimento dei ragazzi della scuola tennis. Aresino, nel 2010 era in accordo con la scuola privata Geis che ha realizzato due campi da tennis nuovi in via Varzi per tornare ad Arese a insegnare, quando l’amico Esposito, nello stesso periodo, l’aveva pregato di riprendere in mano la direzione tecnica del tennis al centro sportivo comunale che era in difficoltà.
“Ho portato pronti via 140 ragazzi dai 5 ai 18 anni – racconta Colantuono – una cosa mai vista al centro sportivo. Molti erano delle 250 famiglie che frequentano la Geis e che per loro era più comodo uscire da scuola e giocare in via Varzi. Così abbiamo fatto un’unica scuola tennis con un solo staff di istruttori utilizzando tre campi in viale Resegone e uno della Geis. Arese Sport ha incamerato tutti i soldi dei corsisti. Quasi 90mila euro a fronte di un costo del personale di 50mila. Quindi con un guadagno di 40mila euro. Abbiamo percepito gli stipendi fino ad aprile, qualcuno è arrivato a maggio, qualcuno a giugno. Per il ritardo nei mesi scorsi abbiamo ricevuto una lettera dall’amministratore unico di Arese Sport con cui ci comunicava che “a causa dell’appesantimento finanziario e della mancata sincronizzazione dei flussi di cassa” la società non era al momento “nella capacità di regolare il saldo”. Poi più nulla. Ora ci muoveremo per via legale visto che quella diplomatica non ha avuto successo”.
Ombretta T. Rinieri
"Il Notiziario" 13 gennaio 2012 - pag. 64